Come guadagnare con i video grazie al programma partner di youtube?

Numeri da capogiro per la piattaforma video YouTube: più di 1 miliardo di visitatori e oltre 6 miliardi di ore guardati ogni mese, più di 100 ore di video caricati ogni minuto. Pieno boom per questa piattaforma di Google presente in 61 Paesi, che vede i suoi iscritti triplicare da un anno all’altro. Ma quello che interessa di più è il pro­gramma che permette ai videoblogger di entrare nel circuito e guadagnare grazie ai propri vìdeo. Si chiama Partner, crealo nel 2007, a oggi conta più di un milione di creativi nel mondo, alcuni dei quali stanno realizzando profitti milionari. Fra i big c’è PewD ePie, pseudonimo del 25enne svedese Felix Kjellberg, che dal 2010 posta video con commenti sui principali videogame. Ha conquistato il pubblico con competenza e spontaneità. Segnilo da 32 milioni di fan, guadagna 4 milioni di dollari all’anno. Altra “miracolata” di YouTube è Jenna Mourey, in arte Marbles, americana di 28 anni, che ha 14 milioni di fan, 1,6 miliardi di visualizzazioni e guadagna 75mila euro al mese. Ha più fan dell’attrice Jennifer Lawrence, più follower su Twitter di Fox News e più fan su Insiagram di Oprali Win-frey e questo ne ha fatto la personalità femminile più popolare del Web. Tutto è cominciato con il video Come far credere agli altri di avere un aspetto magnifico (una lezione di trucco) ed è proseguito con altri del tipo Come evitare di parlare con chi vuoi evitare e Quello che gli uomini fanno in bagno la manina: semplicità, autoironia, un pizzico i di demenzialità il mix vincente.

La risposta italiana è Pewdiepie e Lorenzo Ostuni in arte Favij, 19 anni, il primo italiano ad aver conquistalo un milione di fan su YouTube, sempre recensendo videogiochi. «Sono un protessionisia nell’apparire non professionale. Uso strumenti semplici; una webcam, un pc e due software per catturare le immagini e per fare editing. Puntando sulla comicità demenziale, per esempio. È il caso di Leonardo Decadi, a cui i 350mila fan e i 25 milioni di visualizzazioni hanno fruttato un lavoro di inviato per X Factor.

Come diventare videoblogger in 6 mosse?
«Bisogna studiare il mercato, capire quali sono i video di successo, gli argomenti di richiamo, i trend vincenti. YouTulie mette a disposizione tutorial gratuiti online per realizzare video, rilascia attestati e ai migliori dà ailChe risorse per formarsi ulteriormente. Ha realizzato un vero e proprio hub per creativi» spiega Giulio Saudiano. Tutti gii strumenti e le informazioni sono reperibiii qui: www.youtube.com/partner

1. Realizza il project brief
«Il primo passo è buttare giù un progetto su carta, verificandone la fattibilità. A vedere i video di successo, sembra facile. E invece richiede un grande dispendio di tempo e energie.

– IDEA: bisogna avere un progetto semplice e immediato. Come trovarlo? Funzionano i tutorial, cioè i video che insegnano a fare qualcosa. Per trovare i trend vincenti, si può esplorare Google Trends (www. google.it/trends).

– VALORE: Occorre dare un valore, colmare una lacuna, rispondere a un’esigenza. Ecco perché è necessario verificare gli argomenti potenzialmente di appeal che non sono già coperti da video, ben fatti

– PERSONE: Identificare il target. A chi possono interessare i nostri contenti?

– RICERCHE DI MERCATO: Cerchiamo sul Web iniziative. Valutiamone valore, seguito, contenuti. Verifichiamo che ci siano ancora spazi da occupare.

– AMICI: Cominciamo a parlare della nostra idea ad amici e conoscenti in target. Dimostrano interesse? In caso contrario, meglio ritirare l’idea.

2. Apri il canale
«Aprire un canale su YouTube è gratuito e immediato, ma non banale. In primo luogo, bisogna identificare un brand e scegliere se. usare il proprio nome o uno di fantasia. Fondamentali grafica e immagine, che devono essere professionali e di qualità. Se si pensa già a un’evoluzione professionale, è
fondamentale partire da Google+. In questo modo si ha la possibilità di avere più amministratori».

3. Procurati l’attrezzatura
La buona notizia è che per iniziare (ma anche proseguire, nella maggior parte dei casi) bastano una webcam o uno smartphone.

4. Buttati nella mischia
«L’importante è cominciare, senza preoccuparsi troppo di realizzare video perfetti. La qualità è importante, ma ben più importante è la forza delle idee. Guai a preoccuparsi se i primi video hanno poche visualizzazioni, l’importante è realizzarne tanti. Il tempo è un alleato: salvo il caso di contenuti di attualità, più storia si ha, più si accumulano visualizzazioni e fan» continua Gaudiano. Importanti anche gli aspetti tecnici. YouTube è il secondo motore di ricerca del mondo. Perciò bisogna scegliere bene i titoli e i contenuti da indicizzare.

5. Abilitati alla monetizzazione
Per diventare partner di YouTube, quindi guadagnare dai propri video, non c’è che chiederlo a YouTube nella sezione del sito dedicata ai partner. La risposta dipende dal numero di visualizzazioni dei propri video, potenzialità del canale, attrattiva del tema, assenza di notifiche per violazione del copyright.

Scegli il modello di business
> PUBBLICITÀ. Per ogni video, si può scegliere il tipo di pubblicità (spot, banner…), la sua collocazione (prima, dopo o, per i video lunghi, durante) e la tipologia (saltabile o meno). All’interno del canale, per ogni video, è possibile visualizzare visualizzazioni e introiti. Una quantificazione attendibile? Un euro di guadagno ogni 1.000 visualizzazioni. Il pagamento è mensile, via bonifico, dopo i 70 euro.
> AFFILIAZIONE AD AMAZON. Chiunque può registrarsi e ottenere un proprio codice. Si guadagna dal 5 al 1 5% di tutto quello che le persone che sono andate su Amazon dietro nostro consiglio hanno acquistato (non necessariamente il prodotto suggerito da noi).
> PRODUCT PLACENIENT. È possibile trovare in prima persona le aziende che potrebbero avere interesse a pubblicizzare i prodotti sul nostro canale.
> Marketing aziendale. Consulenti, professionisti, artisti e artigiani possono aprire un canale, fare tutorial e promuovere i propri servizi.