Si può avere un sito web senza partita iva per promuovere dei servizi o vendere online?

In rete ci sono molti utenti che vogliono offrire dei servizi con il proprio sito ma dato che non hanno una partita iva hanno paura di cadere nell’illegale con l’agenzia delle entrate ed essere sanzionati. Le leggi italiane come il solito sono molto vaghe, per questo motivo facendo delle ricerche sull’argomento nei forum, alcuni sostengono che sia possibile promuovere i propri servizi tramite un sito web, altri dicono di no.

Ad esempio in questa discussione un ragazzo che lavora occasionalmente come webmaster freelance (realizzazione di siti web) ha chiesto se può promuoversi attraverso un sito. Ma se un freelance lavora occasionalmente e fattura regolarmente entro i limiti consentiti dalla legge, deve necessariamente aprire partita iva?

Schiariamo le idee:

– se un sito non ha fini di lucro e non appartiene ad un attività con partita iva, allora l’iva non è necessaria

– se un sito vende dei prodotti (quindi è un ecommerce) deve necessariamente avere partita iva

– se un sito è una sorta di curriculum che evidenzia le competenze di un soggetto che non possiede partita iva, la partita iva non è necessaria

– ogni sito che appartiene ad un attività con partita iva ha l’obbligo per legge di esporre la partita iva, ex art. 2 DPR 404/2001. Chi viola questa legge rischia una multa da 258,23 a 2.065,83 euro.

Ma nonostante sia più semplice capire questi punti, la legge non è chiara nel caso in cui un freelance che lavora occasionalmente e fattura regolarmente con ritenuta d’acconto, apra un sito senza P.I.

A schiarirci le idee ci viene incontro il sito http://www.fiscooggi.it/ grazie alla pubblicazione dei seguenti articoli:


In conclusione

Da quello che si può capire da questi articoli, chi possiede partita IVA e vuole usare il web promuoversi / vendere, deve inserire la partita iva nel suo sito internet! ma chi non ha ancora la partita IVA non è obbligato a farlo, magari per stare più tranquilli consiglierei di inserire almeno i seguenti dati: codice fiscale, nome, cognome, indirizzo di residenza, città e cap. Intanto ecco un altro buon articolo http://www.yourinspirationweb.com/2013/10/14/quando-aprire-la-partita-iva/.