Google penalizza i contenuti sponsorizzati con link all’interno

Google come il solito fa confusione, se da una parte dice che ormai i link hanno perso tanto valore a livello seo, dall’altra teme che ritorni la moda della compravendita di link. L’ingegnere di Google Matts Cutt parla di pubbliredazionali che passano pagerank, e vorrebbe che questa tipologia di siti mettesse un nofollow sugli articoli promozionali pagati con all’interno i link che rimandano ai siti promossi o in alternativa che venga messo in evidenza che si tratta di articoli sponsorizzati. Google entro quest’estate mira a penalizzare i siti che fanno un uso massiccio di pubbliredazionali per posizionarsi sui motori di ricerca. Intanto c’è da dire che Google ha già penalizzato qualche sito che ha esagerato con questa tecnica, a febbraio ha penalizzato ad esempio Interflora. Nel video Matt Cutts ha elencato 10 provvedimenti che prenderà per l’estate 2013, uno di questi è stato Penguin 2.0, attivo dal 22 maggio, ma nel mirino ci sono anche gli advertorial, native advertising e i contenuti editoriali. Secondo Matt Cutts i siti che accettano soldi per pubblicare gli articoli vengono resi poco naturali, o meglio “promozionali”, questo abbassa la fiducia che Google (e anche che degli utenti) ha verso quei contenuti che solitamente sono poco interessanti per i lettori che non si rendono conto di cosa è pagato oppure no. I link all’interno dei contenuti promozionali devono essere nofollow, altrimenti se passano Pagerank vengono considerati dei voti editoriali. Se c’è un compenso economico, deve essere dichiarato. Quindi ricapitolando ecco cosa fare:

– Se i contenuti contenenti i link vengono pagati, bisogna mettere un nofollow o scrivere in modo chiaro e ben in vista “Advertisement” (=Pubblicità) o “Sponsored” (=Contenuto Sponsorizzato).

Io credo che sia giusta questa politica di Google, non tanto per una questione di utilizzo di link per il posizionamento nei motori di ricerca, dato che questo fa parte del mio lavoro, ma mettendomi nei panni di un lettore, se seguo il sito tecnologiapura.net perchè mi piacciono gli articoli scritti da un determinato autore, mi dispiacerebbe leggere inconsapevolmente un articolo pagato, e magari anche poco veritiero, dato che quando si tratta di articoli promozionali, ognuno porta l’acqua al mulino suo. I siti presenti in Google News che non rispettano questo volere di Google, rischiano che i loro contenuti sponsorizzati con all’interno diversi link, vengano rimossi o addirittura c’è il rischio che vengano rimossi completamente da Google News.