Il pagerank è l’unico fattore da misurare?

Se avete notato nei miei articoli dò poca importanza al pagerank e i suoi aggiornamenti che tra l’altro vengono apportati quando Google si ricorda. Immaginate che esistono siti che con un pagerank 2 fanno anche 10.000 visite al giorno e non mancano casi di siti con un pagerank 0 che hanno il loro buon traffico. Il PageRank fù creato da Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google. Il PageRank viene ancora preso in considerazione oggi, ma in minima parte. Il fatto è che negli ultimi anni il numero degli algoritmi è aumentato di tanto, quindi Google è stato costretto a dare importanza ad ognuno di essi riducendo il valore del pagerank. Secondo Google uno degli aspetti più fondamentale è la rilevanza per il posizionamento nelle serp, eppure se ne parla poco. Purtroppo mentre il pagerank può esere misurato tramite la barretta verde, purtroppo la rilevanza no. In ogni caso entrambi si basano su fattori complicati – contesto, scopo dell’utente, popolarità, affidabilità, ecc.

Indipendetemente da tutto il pagerank può essere una metrica che agli occhi degli utenti aggiunge valore al proprio sito o brand, eppure se il pagerank non è accompagnato da un buon traffico, più iscrizioni alle newsletter, più guadagni o più contatti, a cosa serve? Non mancano esempi di siti che avevano un pagerank alto, e poi a causa di azioni seo poco pulite, si sono visti abbassare il valore, eppure se dovesse trattarsi di una penalizzazione, perchè continuano a mantenere lo stesso traffico? Ovviamente ogni cosa varia da caso a caso, ma con certezza vi posso dire che in alcuni miei clienti ho riscontrato questo, addirittura in alcuni casi, il pagerank scende e le visite con il tempo salgono hihi. Il pagerank è assolutamente diverso da quello che utilizza Google per classificare i siti nelle serp. Capisco che per molti di voi il pagerank può essere l’unica cosa misurabile, eppure vi contraddico, esistono tante altre cose misurabili e che secondo il mio parere vanno ottimizzate tutte e in modo indipendente, ad esempio potete misurare le metriche legate ai guadagni del vostro sito che tra l’altro potete monitorare ogni giorno e non 2 o 3 volte l’anno. Molte metriche da prendere in considerazione le trovate in strumenti come Google analytics o in webmaster Tools.

Ecco cosa misurare:

1. Tasso di conversione (Conversion rate)

Una conversione avviene quando il visitatore entra nel vostro sito e compie un azione da voi desiderata, come l’acquisto di un vostro prodotto, l’iscrizione alla vostra newsletter o il download di un ebook. La Conversion Rate a differenza del pagerank misura direttamente i risultati del vostro business, non è uno dei vostri principali obbiettivi?.

2. Frequenza di rimbalzo (Bounce rate)

Un bounce è un modo per misurare quanto sia interessante il vostro sito, ad esempio se un visitatore entra nel vostro sito e poco dopo lo chiude senza visitare altre pagine, potrebbe essere che non sia interessato ai contenuti che esso contiene. Quindi il bounce rate misura la percentuale di questi “rimbalzi”. Dovete preoccuparvi se il vostro sito ha un bounce rate alto, questo indicherebbe lo scarso interesse complessivo degli utenti verso il vostro sito. Tramite Google analytics è possibile vedere la frequenza di rimbalzo di ogni singola pagina e quindi ottimizzare le pagine con scarso rendimento sperando che non siano scarsi i contenuti dell’intero sito. Inoltre Google utilizza questa metrica (insieme al tempo di permanenza) per il posizionamento del proprio sito nei motori di ricerca con un importanza maggiore rispetto a quella data al pagerank. Ci sono stati casi in cui è bastato rivedere la struttura del sito in modo da intrattenere i visitatori e fargli sfogliare più pagine, questo ha influito per un miglior posizionamento dello stesso, quindi da quì potete immaginare come anche l’aspetto possa essere rilevante.

3. Percentuale di click (CTR)

Un altro aspetto importante da monitorare e il CTR. Il CTR indica quante volte gli utenti cliccano sul vostro sito ogni volta che viene motrato nelle ricerche, inoltre è possibile vedere per quali parole chiave il vostro sito ottiene dei risultati migliori, il tutto è misurato in numero di impressioni e numero di click, nonchè la percentuale del rapporto tra essi. Quindi a cosa serve avere un sito posizionato in alto per determinate keyword se poi la gente non ci clicca su? Meglio ottimizzare il proprio sito per le parole chiave di reale interesse per gli utenti no? Un modo per aumentare il CTR è quello di inserire un titolo (title) e una descrizione, attraenti, in questo modo gli utenti che navigano nelle serp, leggendo delle  parole più coinvolgenti, potrebbero cliccare sul vostro sito più volentieri.

In conclusione

Avere un pagerank 5 e 100.000 visite al mese non serve a nulla se poi solo 1000 visitatori al mese e un basso pagerank portano più conversioni, ovviamente il consiglio è quello di equilibrare le cose. Inoltre 100.000 visite al mese solitamente le vedono con il binocolo anche i siti con un pagerank 5.

One thought on “Il pagerank è l’unico fattore da misurare?

  1. Hai pienamente ragione, il PR è del tutto relativo. Io personalmente non giudico un sito solo perché me lo misura google. Il PR credo che sia un giudizio che dato da lui per la ricerca ma non è un valore universale da tenere conto.

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