Come ottimizzare wordpress per la seo con il plugin All in one seo pack

In un articolo precedente che potete trovare ho parlato di come ottimizzare il proprio sito evitando di creare contenuti duplicati, spiegando alcune cose su come giostrare i tag cloud, categorie, ecc. Quindi se avete letto il mio articolo precedente avrete capito che il mio plugin preferito per ottimizzare wordpress è All in one seo pack che oltre ad essere semplice da utilizzare offre tante importanti funzioni. Una volta installato ed attivato per renderlo funzionale dovete semplicemente andare nel suo pannello di amministrazione e spuntare la voce “Enabled” affianco alla scritta “Plugin status”. Dopo questa semplice operazione il plugin ottimizza il vostro sito di default senza la necessità di configurare altro. Generalmente le impostazioni di default vanno bene, quindi non è necessario andare a modificare altri parametri, considerando che alcuni di essi non devono essere modificati altrimenti si potrebbe peggiorare l’ottimizzazione del proprio sito.

Intanto vediamo a cosa servono le altre opzioni:

Titolo della Home: Da questa opzione è possibile inserire il titolo del blog, se invece utilizzate questo campo vuoto verrà utilizzato il titolo che utilizzate normalmente in wordpress che potete trovare in questo percorso Impostazioni > Generale > Titolo Sito.

– Descrizione della Home: In questo campo dovete inserire la descrizione del vostro blog.

Home keyword: In questo campo potete inserire delle parole chiave, intanto vi dico che Google ormai non dà più importanza ai meta keyword, quindi potete risparmiarvi il compito di aggiungere delle parole chiave.

– Canonical URLs: Lasciate spuntata questa voce, nell’articolo precedente ho spiegato quanto sia importante l’attributo canonical che indica al motore di ricerca qual è l’url principale da prendere in considerazione in caso di pagine interne duplicate a causa dell’utilizzo di tag cloud o categorie.

– Rewrite title: Lasciando spuntata questa voce riscriverete il titolo dei post, pagine, tag, archivi, categoria ecc, come appunto dicevo prima volendo potete lasciare stare tutto come predefinito, in questo modo i titoli delle pagine e i post del vostro sito saranno affiancati dal titolo principale del vostro blog, ovvero si passa da “titolo post” a “titolo post | nome blog“ in modo da sfruttare il brand del vostro blog! Non è difficile capire che tramite la funzione di riscrittura delle url (Rewrite title) è possibile modificare la struttura dei titoli dei post, pagine, categorie, ecc.

– SEO for Custom Post Types: Questa funzione di default non è spuntata, io direi di tralasciarla dato che serve nel caso in cui sia necessario usare nuovi tipi di contenuto in progetti di medie / grandi dimensioni, ovvero siti di commercio elettronico, aggregatori di notizie, portali, siti di annunci, ecc. (quindi tutti i siti che hanno un sacco di contenuti).

– Custom Post Types for SEO Column Support: Se non utilizzate la funzione precedente di conseguenza questa funzione non vi serve.

– Use categories for META keyword: Questa funzione di default non è spuntata e va lasciata così, se invece spuntate questa voce le categorie di un post vengono utilizzate in automatico come parole chiave.

– Use Tags for META keywords: Spuntando questa voce i tag dei post vengono impostati come parole chiave.Consiglio di non spuntare questa voce.

– Dynamically Generate Keywords for Posts Page: solitamente da non spuntare. Spuntando questa voce, il plugin creerà automaticamente le keyword per la pagina dove vengono visualizzati tutti i post del blog, se essa è diversa dalla homepage (potete farlo andando su Impostazioni > Lettura).

– Usa noindex per le Categorie: Molti seo preferiscono non indicizzare le categorie per evitare di creare dei contenuti duplicati, io invece sono del parere che utilizzando la funzione rel canonical non si è a rischio di penalizzazioni, purtroppo a causa di un bug di questo plugin ho avuto un problema un pò di tempo fà perchè Google preferiva le url delle categorie piuttosto che  url principali dei post, di questo problema ne ho parlato in questo articolo.

– Usa noindex per gli Archivi: Mentre sono dell’idea che le categorie possono essere utilizzate, volendo possono essere indicizzati anche gli archivi, anche se non li trovo tanto utili, quindi forse è meglio non indicizzarli.

– Usa noindex per gli Archivi dei Tag: I tag se indicizzati oltre alle categorie creano ulteriori contenuti duplicati, quindi a mio parere dato che la funzione rel canonical ci salva da eventuali penalizzazioni pe rcontenuti duplicati, possiamo utilizzare questi tag, eviterei però di inserire per ogni post più di 2 o 3 tag, anche perchè un utilizzo eccessivo di contenuti duplicati anche se non genera delle penalizzazioni (grazie al rel canonical) potrebbe far disperdere il pagerank. Esistono dei pareri contrastanti sull’utilizzo dei tag cloud, quindi se volete stare tranquilli non indicizzateli. Considerate che alcuni grossi siti ricevono un bel pò di traffico grazie a questi tag, ovviamente quando si ha un sito ad alto trust Google potrebbe chiudere un occhio

– Genera automaticamente le descrizioni: Se si seleziona questa voce vengono generate in modo automatico le descrizioni META dei post, pagine ecc. anche se non è presente un riassunto.

– Capitalize Category Titles: Spuntando questa voce la prima lettera del titolo del vostro blog sarà in maiuscolo.

– Exclude Pages: Tramite questa funzione potete decidere quali sono le pagine che il plugin non deve modificare. Le pagine possono essere indicate in questo modo: /forum/,/contact/ separate da una virgola.

– Meta Tags aggiuntivi per i Post: I meta tag inseriti in questo campo verranno inseriti nell’header dei vostri post. Potete addirittura inserire dei riferimenti al foglio di stile.

– Meta Tags aggiuntivi per le Pagine: I meta tag inseriti in questo campo verranno inseriti nell’header delle vostre pagine. Potete anche inserire i riferimenti al foglio di stile.

– Meta Tags aggiuntivi per la Homepage: I meta tag inseriti in questo campo verranno inseriti nell’header della homepage. Anche in questo caso potete aggiungere anche i riferimenti al foglio di stile.

Ecco 3 consigli:

1 – Non inserite più di 67 caratteri nel titolo dato che Google indicizza circa 12 parole, non tenendo conto del numero di parole in eccesso.

2 – Utilizzate una descrizione che non supera i 160 caratteri

3 – Evitate di creare titoli e descrizioni insignificanti solo per il posizionamento nei motori di ricerca, un buon titolo o descrizione possono indurre gli utenti a cliccare maggiormente nel vostro sito, in più possono rendere maggiormente l’idea degli argomenti che trattate.