I link sono ancora utili ai fini seo?


Fino a qualche anno fà il fattore che più influenzava i motori di ricerca era quello dei link in entrata, meglio ancora se attinenti e con un buon pagerank. Dal 2010 Matt cutts iniziò a consigliare l’utilizzo dei social media per migliorare i posizionamenti nei motori di ricerca. Infatti alcuni studiosi hanno constatato che le attività di appezzamento degli utenti svolte su Facebook, Twitter e Google+ portano ad un miglioramento del posizionamento nelle serp. Questo però non vuol dire che i backlink abbiano perso importanza. Lo stesso Cutts nel video che potete vedere in alto, sostiene che  molte persone pensano che “I link stanno morendo” o “non sono democratici” o che sia difficile ottenere link che non siano nofollow”.

Eppure se andiamo ad analizzare effettivamente quanti sono i link nofollow, la percentuale è bassa. Ricordate che il tag nofollow viene utilizzato da chì conosce un pò di seo, personalmente conosco molti webmaster che creano siti internet per aziende eppure non sanno nemmeno cosa sia il nofollow. Quindi Google quando incontra questo comando è consapevole che potrebbe essere utilizzato con l’intento di snaturare il valore che in realtà il sito linkato dovrebbe ricevere, sopratutto sè attinente e di qualità, quindi magari lo prende comunque in considerazione. Non metto in dubbio che entro 10 anni aumenterà il valore delle attività sociali, ma non è il caso di dire che i backlink non servono più a niente, sarebbe una cosa impossibile al momento dato che Google non è ancora in grado di reperire dalle attività sociali, alcuni dati che riesce ad estrarre grazie ai link.